martedì 5 novembre 2013

Bozza delle novità per i ciclisti nel nuovo codice della strada

Ecco la bozza delle modifiche del nuovo Codice della Strada con diverse modifiche in favore della mobilità ciclistica. Queste non sono state ancora approvate ma sono un visibile segno che si inizia a tenere in considerazione anche la mobilità ciclistica che fino ad ora per la mia esperienza è sempre stata tenuta veramente poco in considerazione.

Onere della prova di incidente al soggetto meno vulnerabile. 
In caso di incidente tra un’automobile e una bicicletta, in pratica, spetterà al conducente dell’auto dimostrare la propria “non colpevolezza”. 

Corsia ciclabile in continuità sul lato destro delle strade urbane.
Sarebbe davvero stupendo avere una ciclabile in ogni strada anche se faccio fatica a crederci... Comunque anche il solo avere l'indicazione della ciclabile a destra, anche se poi ci parcheggerano le auto etc sarebbe già un segnale che i ciclisti ESISTONO, cosa che a volte sembra quasi non considerata, ci si sente come degli intrusi nel traffico.

Case avanzate.
Si tratta di un’area poco avanti ad un semaforo in cui possono sostare solo i ciclisti, avanzati rispetto alla coda delle auto, che consentirebbe alle biciclette di ripartire con maggiore rapidità ed evitare collisioni con le automobili e soprattutto di non respirare il gas di scarico delle auto in coda.

Parcheggi a spina sulla corsia sinistra.
Per favorire la realizzazione di corsie ciclabili sulla corsia destra di ogni strada urbana, si pensa di modificare quella sinistra prevedendo per le auto soli parcheggi a “spina di pesce”, che sì consentirebbero la sosta di un maggiore numero di auto rispetto alla normale disposizione in fila. Penso però che la strada verrebbe ridotta ancora di più creando solo più traffico...

Sensi unici tranne bici. Un’importante agevolazione alla mobilità ciclistica adottata, tra le altre, in Olanda, è l’istituzione dei cosiddetti “sensi unici eccetto bici”, ovvero la possibilità per i ciclisti di transitare in controsenso, sempre e senza vincoli di larghezza minima della strada stessa.

Cessazione dell’obbligo di pedalare esclusivamente sulla ciclabile quando presente
A tutt’oggi è in vigore, secondo il Codice della Strada, l’obbligo di percorrere le piste ciclabili qualora siano presenti. Di questo per esempio parlavo qualche post fa in cui raccontavo la mia esperienza in molte zone dove la pista ciclabile è poco evidenziata (non si vede quasi più) e integrata sul marciapiede dove sostano decine di persone in attesa di autobus, tavolini dei bar ecc e in più con decine di attraversamenti dove le auto in barba al segnale di precedenza non ti fanno passare MAI, e io come molti altri preferisco infrangere il codice e camminare sulla strada insieme alle auto perchè mi sento molto più sicura... Sarebbe una grande modifica! 
Preciso che salvo qualche raro caso sono molto a favore all'uso esclusivo delle ciclabili, ma quando queste sono veramente più pericolose della strada non ha senso usarle.

Cessazione dell’obbligo di pedalare esclusivamente a destra della carreggiata
A questo va aggiunta anche la cessazione dell’obbligo di pedalare esclusivamente sul lato destro della carreggiata. Del resto come affrontare le corsie multiple di una città dove è necessario cambiare corsia per svoltare? Camminare a destra e basta non è possibile in aree urbane.

Inforturnio in itinere. 
Riguarda il riconoscimento della copertura assicurativa relativa allo spostamento in bici casa-lavoro alla pari del trasporto pubblico per coloro che scelgono di recarsi al lavoro in bicicletta. 

Limite di velocità a 30 km/h nei centri urbani. 
L’introduzione del limite di velocità a 30 km/h invece dei 50 Km/h attualmente in vigore, Mi sembra una regola assurda e fuori luogo, integrare le biciclette non vuol dire far camminare le auto alla velocità delle biciclette, penso che basterebbe far rispettare i limiti attualmente previsti invece di metterne di ridicoli e poi non farli comunque rispettare (cosa si potrebbe ottenere? Solo che di tanto in tanto si faccia cassa con le multe e che le assicurazioni non paghino più in caso di incidente perchè tanto si superava sempre il limite motivo sufficiente per non essere mai "dalla parte della ragione").

Se vogliamo aiutare la mobilità ciclistica dobbiamo creare aree per i ciclisti e non cercare di far camminare le macchine alla velocità delle biciclette. Tanto a trenta o a cinquanta km/h se ad una svolta la bici va dritta e l'auto distratta ti passa sopra ti ammazzi lo stesso.




giovedì 31 ottobre 2013

Spettacolare ciclabile sopraelevata di Eindhoven

Questo filmato non potete perderlo, è uno spettacolo assoluto! Si tratta di un ponte ciclabile circolare nella città olandese di Eindhoven, progettato da IPV Delft, che offre a ciclisti e pedoni la possibilità di circolare separatamente dalla rotatoria sottostante dedicata alle automobili.


mercoledì 30 ottobre 2013

A Tokio i primi parcheggi sotterranei per biciclette

Chiunque usi la bicicletta regolarmente sa che il problema del parcheggio è di notevole importanza e anche che lasciare la propria bici, anche se ben legata rappresenta comunque un rischio di non ritrovarla al suo posto... Ma ecco che a Tokio si rimedia a entrambi i problemi con una soluzione eccellente:
In soli 13 secondi il parcheggio sotterraneo riceve la bicicletta, quindi meno del tempo necessario per cercare le chiavi della catena e legarla ad un palo! Al ritorno il tesserino di riconoscimento permette di riavere in un attimo la propria bici.
L'abbonamento mensile costa 13 euro al mese e nella città ci sono 43 impianti già attivi.
Un impianto simile per le auto è già presente a Brescia, chissà...



















FONTE: http://www.eticamente.net/13936/eco-cycle-dal-tokyo-arrivano-i-primi-parcheggi-sotterranei-e-automatici-per-le-biciclette.html

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martedì 29 ottobre 2013

La ciclabile è incompleta? Ecco come ha risolto Judah Schiller

Avrebbe voluto poter andare al lavoro in bicicletta, evitando il traffico, ma la tratta che gli sarebbe servita era incompleta. Così ha deciso di trasformare la bicicletta affinché fosse in grado di attraversare l'acqua.


Si compone di due galleggianti gonfiabili, un piccolo propulsore e i ganci per poter montare la bicicletta: il risultato è un mezzo di trasporto «più pratico e divertente che passare un'ora bloccato nel traffico dell'ora di punta, in un tunnel o su un ponte».
Da quest'idea è nata BayCicle.
Nel frattempo, Schiller non solo ha attraversato la baia di San Francisco, ma anche il fiume Hudson a New York.





FONTE: http://www.zeusnews.it/n.php?c=19996

lunedì 28 ottobre 2013

Da rottami a progetti di utilità sociale

Molto carina la proposta del Comune di Milano che intende mettere a disposizione le biciclette abbandonate e i rottami vari presenti in giro per la città di chi vorrà tentare di dargli nuova vita sotto forma di biciclette stesse oppure nelle più svariate forme, come opere d'arte, pezzi d'arredamento e quant'altro venga dalla fantasia.
Per partecipare all'avviso pubblico bisogna possedere l’autorizzazione per il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento di materiali ferrosi (metalli ferrosi, rifiuti ingombranti, metallo) e presentare una proposta di progetto con obiettivi e utilità sociale. Le proposte potranno essere consegnate fino alle ore 16 di giovedì 14 novembre 2013.
Tutti i cittadini potranno segnalare rottami di biciclette abbandonati utilizzando l’applicazione PuliAMO.

FONTE: http://www.partecipami.it/infodiscs/view/19720


sabato 26 ottobre 2013

Nuove ciclabili e ztl a Brescia? Vogliamo parlare di via diaz?

Vi segnalo questa notizia letta su bresciapoint.it (qui il link: http://www.bresciapoint.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=8575&Itemid=263) che ci regala una speranza...

L'articolo parla dell'assessore Federico Manzoni, 30 anni, avvocato, a cui il sindaco Emilio Del Bono ha affidato deleghe importanti, a partire dalla Mobilità. Il suo progetto è quello di mettere in sicurezza l’itinerario dell’Oltremella, da piazzale Iveco a via Colombo, e il tracciato che da via Dalmazia porta verso Fornaci. Altri tasselli arriveranno da alcune operazioni urbanistiche, come l’ex Idra per via Triumplina e Lonati a Sant’Eufemia. L'obiettivo è mettere in sicurezza le ciclabili e dar loro continuità.

Io proporrei anche di verificare alcune zone attorno al ring che sono pure estremamente importanti per chi vuole raggiungere il centro in bicicletta e personalmente trovo ad esempio via diaz a Brescia estremamente pericolosa e ambigua. Esiste una ciclabile sul marciapiede dove è impossibile transitare perchè in condivisione con i pedoni che sono tanti e lo spazio è pochissimo e ovviamente questi sono infastiditi dalle biciclette e la ciclabile non è affatto ben segnalata ormai le righe sono completamente scolorite e quindi si finisce per incappare continuamente in discussioni inutili (la pista si vede poco e niente e i pedoni non la considerano tale) Senza parlare dei pericolosissimi attraversamente pedonali dove le auto ti lasciano li ad aspettare decine di minuti oppure se prendi la precedenza che ti spetta senza aspettare che si fermino proprio allora rischi veramente la vita. Siamo al punto che un ciclista mediamente preferisce camminare sulla strada insieme alle auto piuttosto che rischiare la vita continuamente (questo poi penalizza ulteriormente il ciclista poichè sarebbe obbligato a stare sulla ciclabile quando è presente e dunque in caso di incidente non sarebbe neanche in caso di ragione rimborsato per il danno subito).

 Io la mattina porto il bambino alla scuola materna proprio in una traversa di via diaz quindi sono obbligata a passarci e vi garantisco che alla fine ho talmente paura che vado (veramente a malincuore) in macchina per non rischiare la vita di mio figlio di tre anni. In alcuni tratti preferirei camminare sul marciapiede anche se non dovrei ma questo sarebbe comunque impossibile per la quantità impressionante di auto parcheggiate sul marciapiede.
Se ci fosse una ciclabile come quella che faccio per il resto della strada (quella che costeggia il parco ducos per intenderci e che porta a san polo) allora sicuramente la macchina la lascerei in uso solo per i giorni di gran pioggia ma per il resto andrei sempre in bicicletta (come del resto facevo prima di avere il bambino) ma a queste condizioni...

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venerdì 25 ottobre 2013

Bike Rescue di Croce Rossa Italiana

Veramente bella l'iniziativa dei dirigenti di Croce Rossa Italiana che hanno previsto il nuovo "bike rescue", una squadra di biciclette super attrezzate per il primo soccorso, ne è presente perfino una dotata di defibrillatore. Così mentre l'ambulanza cerca di districarsi nel traffico chi ha bisogno ottiene comunque un'assistenza di primo soccorso. Sito della Croce Rossa Italiana

domenica 15 settembre 2013

Si vendono più bici che auto

Che gioia leggere queste notizie... E vedere che in tanti iniziano a godere il piacere di pedalare... Che il motivo sia economico o ecologico di piacere o di moda il bello è che ci sono tante biciclette!!!

In Olanda proprio una crisi economica ha iniziato a trasformare la locomozione automobilistica in ciclistica, e tutt'oggi la bicicletta è il mezzo preferito degli olandesi e di moltissimi altri abitanti dei paesi del nord europa.
Forse anche in Italia potrebbe accadere qualcosa di simile? Però sarebbero necessari veramente molti interventi da parte del governo perchè allo stato delle cose attuali la bicicletta rappresenta un modo troppo pericoloso di circolare. Piste ciclabili con asfalto spesso pieno di buche e che talvolta finiscono nel nulla o che sono talmente piene di attraversamenti automobilistici che si va quasi più sicuri sulla strada...
Insomma perchè tutti possano serenamente fare una scelta a favore della bicicletta sono necessari molti cambiamenti.

L'articolo qui sotto riporta la notizia pubblicata da tgcom24.

http://www.tgcom24.mediaset.it/green/articoli/1117377/hanno-voluto-la-bici-14-milioni-di-italiani.shtml













sabato 13 ottobre 2012

I freni a bacchetta

Molti ciclisti urbani usano ancora la loro cara vecchia classica bicicletta "della nonna" spesso dotata dei famosi freni a bacchetta.

Inoltre in questo periodo tutto quello che è vintage è molto di moda, così nei negozi si vedono spessissimo modelli "imitazione" delle vecchie biciclette di 50 anni fa riproposti in chiave moderna. Quindi con una struttura estremamente moderna nei materiali e nella struttura affiancata all'aspetto retrò nelle forme e nei colori.

Così capita ancora spesso di avere a che fare con la manutenzione dei famosi freni a bacchetta. Ho trovato un bel video su youtube che spiega in maniera eccellente la manutenzione base:



Quando la frenata va un po' a scatti vi consiglio di verificare che i tamponi dei freni non siano posti storti (più vicini in un punto e più lontani dalla parte opposta) nel punto di contatto durante la frenata.



domenica 19 giugno 2011

Colpiscilabici

Incredibile l'ultima ordinanza del comune di Brescia... Colpiscilabici!
Per motivi di decoro pubblico l'ordinanza colpisce le biciclette parcheggiate in stazione e in corso zanardelli fuori dagli appositi alloggiamenti (evidentemente insufficienti). Le bici vengono colpite fisicamente nel senso che tagliano la catena, se la portano via e ti becchi la multa di 39 euro. Se la rivuoi ti costa 50 euro perchè oltre alla multa ti dovrai ricomprare la catena...

In una città dove l'inquinamento è superiore alla media nazionale e dove tutti sognano di respirare un alito d'aria pulita, in un momento storico dove tutti parlano di ECOLOGIA, ECOMOBILITA', ECOSOSTENIBILITA', parole molto di moda... Ecco arrivare questo schifo di ordinanza... Evviva!!!
Invece di constatare che servono altre rastrelliere, invece di incentivare ancora di più l'uso dei mezzi non inquinanti... Forza tutti a comprare un SUV!

MARTEDI' 21 GIUGNO ore 19 - Piazza Loggia
BIKE FLASH MOB!

http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/262603_ordinanza_anti-bici_protesta_da_facebook_a_piazza_loggia/

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/martedi-un-bike-mob-in-piazza-loggia-1.788131

Su FACEBOOK c'è il gruppo BICISCATENATE dove potete aggiornarvi per partecipare al Flash Mob e per seguire l'evento

lunedì 6 dicembre 2010

Triste notizia

Riporto purtroppo il comunicato stampa della FIAB dopo la morte di sette ciclisti in un tremendo incidente...

La guerra sulle strade miete altre vittime

Un automobilista, lanciato a tutta velocità durante un sorpasso su una strada statale in Calabria, investe frontalmente un gruppo di persone uscite in bici per una passeggiata. E’ un massacro: sette ciclisti morti sul colpo, altri tre ricoverati in gravi condizioni.

Se, al di là dei risvolti tecnici della definizione, il concetto di “incidente” lascia intendere un certo grado di fatalità e ineluttabilità, occorre ribadire che questo non costituisce una descrizione appropriata di molti degli eventi lesivi che si verificano
sulle strade italiane, che sono – giova ricordarlo – fra le meno sicure e le meno controllate d’Europa.

Comportamenti come quelli che hanno dato luogo alla tragedia avvenuta oggi denotano un atteggiamento criminale da parte di chi, armato del veicolo di cui è conducente, si dimostra spregiudicato e indifferente al rispetto di ogni regola sulla strada. A qualsiasi costo. E spesso facendola franca.

Protetti e isolati all'interno degli abitacoli di autoveicoli sempre più sofisticati, subiamo evidentemente una vera trasformazione psichica che spazza via anche il senso e la paura della morte.

L’automobilista responsabile dell’eccidio odierno, stando ai primi accertamenti di cui la stampa ha dato notizia, aveva subìto il ritiro della patente solo pochi mesi fa per un sorpasso azzardato. Incurante di ciò, si è ugualmente messo alla guida dell’auto. Ma non basta: sarebbe risultato positivo al test antidroga. E neppure avrebbe esitato a mettersi in viaggio con una bambina a bordo.

Se si dice che il veicolo a motore è un'arma e che la patente equivale a un porto d'armi, poi occorre anche essere conseguenti. Altrimenti si parte da premesse corrette per arrivare a conclusioni sbagliate.

La strage di Lamezia Terme configura a nostro parere un omicidio (plurimo) che non può rientrare nella categoria della colpa, cioè nella semplice inosservanza di leggi o regolamenti, bensì in quello del dolo, dunque della volontarietà, anche se solo nella forma del cd. “dolo eventuale”, nota in dottrina e in giurisprudenza.

L’Unione Europea aveva fissato tempo fa un obiettivo molto ambizioso in fatto di sicurezza stradale: ridurre entro il 2010 del 50% il numero delle vittime.
Recentemente sono stati pubblicati i dati ACI-ISTAT 2009. A livello complessivo si osserva una riduzione delle vittime. Se però si analizzano meglio i valori, si nota che la riduzione di mortalità è riferita solo agli automobilisti, in minima parte ai motociclisti,
mentre per pedoni e ciclisti il numero di morti è costante.
Se dunque analizziamo questo dato confrontandolo con l’incidentalità in ambito urbano constatiamo che un morto su due in città è un pedone o un ciclista.
Conteggiando anche i motociclisti, risulta che l’83% dei morti in città è da ascrivere all’utenza debole. Se ne deduce che senza interventi per tale segmento fondamentale della mobilità non si fa nessuna politica di sicurezza.

Nel partecipare al cordoglio dei familiari delle vittime, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta chiede che la sicurezza stradale entri finalmente tra le priorità dell’agenda politica, sia su scala nazionale che locale.


( Per approfondimenti, con dati e statistiche si rimanda al breve
studio di Edoardo Galatola, Responsabile Sicurezza FIAB:
http://www.fiab-onlus.it/download/incidente_8morti.pdf )


FIAB onlus - Federazione Italiana Amici della Bicicletta

venerdì 7 maggio 2010

BiciMia si implementa!!




Ho letto una bellissima notizia sul "Giornale di Brescia" del 5 maggio!!
Finalmente il super amato servizio BiciMia viene implementato con nuove pensiline e bel altre 276 biciclette!
A parte i dati veramente favorevoli sull'uso di BiciMia (riporto giusto qualche numero) che vedono 2600 abbonati, medie di 20mila depositi mensili, 90mila km percorsi totali e un gran consenso ecco che il Comune finalmente giunge alla conclusione che il servizio è tanto utile e decide di creare nuove postazioni anche nelle zone finora prive di pensiline.

Saranno implementate le stazioni presso: piazzale Golgi, piazzale Ospedale Civile, piazza San Padre Pio, via Fontane, via Veneto, viale Piave, viale Bornata, via Masaccio, cavalcavia Kennedy, via Repubblica Argentina, via Salgari, Via Milano, via Colombo, via Chiusure, via del Franzone, via Marconi, Borgo Trento, via Casazza, villaggio Prealpino, via San Polo, via Lonati, via Cremona, via Corsica e per finire nella piazza di Fiumicello.

Io non vedo l'ora, questo servizio è veramente tanto utile e oltretutto ricordo che è assolutamente gratuito se il prestito della bici viene mantenuto per un periodo inferiore a 45 minuti (oltre il quale verranno scalati i costi dalla tessera).
Si paga una cauzione (30 euro totali di 5 euro di ricarica scheda, che vengono rimborsati in caso si desideri cessare l'iscrizione) e quando mi sono iscritta io (appena nato il servizio, due anni fa) mi regalarono anche il casco!!

A me non sembra vero, aspetto con ansia di veder nascere la postazione vicino a casa e spero di vederne sempre più nel quartiere (la zona di via Masaccio), penaltro sarà troppo bello anche poter andare la mattina a lavoro in autobus e rientrare in bici quando magari piove o fa troppo caldo e si desidera non arrivare troppo sudati a lavoro. Il tutto gratis e in totale rispetto della natura!

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giovedì 6 maggio 2010

Casco obbligatorio per minori 14 anni

La legge che apporta diverse modifiche al codice della strada è stata approvata proprio oggi e prevede, per quanto riguarda le biciclette che:

- Il casco diventa obbligatorio in bicicletta per i minori di 14 anni

- non saranno più ritirati punti dalla patente per le inflazioni commesse con la bici!


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mercoledì 28 aprile 2010

Casco obbligatorio in bicicletta?

E' in questi giorni in discussione la serie di modifiche al codice della strada che propone tra le varie anche l'uso obbligatorio del casco per bicicletta e l'uso di bretelle o giubbino catarifrangente dopo il tramonto e fino all'alba.

Ovviamente sarebbe saggio farne uso a prescindere dalla legge, e per quanto mi riguarda amo molto avere sempre luci perfettamente funzionanti nella bici e trovo ideale aumentare la visibilità usando anche le bretelle, anzi, le vado a comprare domani stesso anche se non dovessero approvare la legge!!
Però il casco...

Il casco è un'altra cosa. Io ce l'ho, che dico... Ne ho due! Uno l'ho comprato io, tutto rosa stupendo intonato alla mia bicicletta tutta rosa. Poi quando mi sono iscritta a BiciMia (il bike sharing presente a Brescia) me ne hanno regalato un'altro. E' arancio come le biciMia e ce l'ho ancora nella scatola. Non era obbligatorio prenderlo e molti devo dire che non l'hanno voluto. Io l'ho preso al volo perchè comunque ci sono di sicuro occasioni in cui è utilissimo usarlo.

Occasioni! Però trovo giusto che sia a libero arbitrio di ognuno di noi scegliere se usarlo o no!
Ci sono occasioni in cui faccio un rapido giro per fare la spesa peraltro sempre in ciclabile che proprio il casco diventa l'ennesimo ingombro della situazione!
E poi comunque a me non piace doverlo usare, la bici per me è uno dei pochi simboli rimasti della libertà e sinceramente mi dispiacerebbe davvero sentirmi costretta a portarmi dietro il casco tutto il giorno ovunque vada!!

Poi ovviamente sarebbe saggio usarlo, questo non lo nego. Ma è saggio anche mettere una sciarpa al collo e nessuno ha pensato di farne una legge!!

Penso poi al gran successone del bike sharing in tutta italia... Immagino benissimo i pendolari che arrivano con il treno con la borsa per tutto il giorno fuori casa e pure il caschetto per fare due km di bici a noleggio per arrivare a lavoro... Ma dai...
Ovviamente l'uso delle bici a noleggio è caratterizzato dall'uso occasionale, capito li, devo fare due giri, vedo la bici, la prendo e vado. E ovviamente non ho il casco con me!!
Si bicimia me l'ha dato! Ma io posso mica andare in giro col casco perchè "potrebbe servirmi...".
Se mettessero un casco in dotazione con la bici lo userei ancora meno perchè mi farebbe troppo schifo (...finalmente pulito e igiene insieme!!!) e un casco usaegetta sarebbe costosissimo e inquinantissimo, totalmente fuoriluogo rispetto all'ecologia della bici.

Insomma invece di far mettere il casco per forza fare qualche pista ciclabile in più no?

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venerdì 12 marzo 2010

Google Maps per ciclisti

Spero non vi siate dimenticati del mio blog, perchè io in questi mesi non sono riuscita ad aggiornarlo, ma ho una bella notizia... Il 1° gennaio è nato il mio piccolo erede, Michele, che mi ha preso completamente tutto il tempo ma non ho certo dimenticato la bicicletta!! Appena ho avuto la possibilità ho ripreso subito i miei giri in bici!!

La notizia che sicuramente merita rilievo è la nascita di un nuovo servizio da parte di Google Maps! Infatti ora non solo è possibile usare l'utilissimo servizio che indica i percorsi per raggiungere un qualsiasi luogo nel mondo ma è possibile anche farlo in bicicletta trovando indicazioni sulle ciclabili.
Qui sotto un utilissimo video spiega come utilizzare il nuovo servizio, che però deve ancora essere implementato per molte zone d'Italia.



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mercoledì 30 settembre 2009

Bici in sicurezza

Leggo anche oggi le notizie che riguardano le due ruote a pedali e scopro la notizia di un ragazzo che è partito da Senigallia in bicicletta per raggiungere la sua ragazza a Ferrara. Fin qui sembrerebbe tutto molto romantico e perfino da premiare. Poi la lettura prosegue... Il ragazzo viene fermato e multato perchè viaggiava in piena notte senza faretti e giubbino catarifrangente... E qui sono rimasta seriamente perplessa...

http://www.telestense.it/news/in-bici-da-ancona-a-ferrara-per-amore-multato.html

Perchè rischiare così tanto inutilmente?? Voglio dire... Cosa ci vuole a finire sotto un camion perchè non siamo stati visti in bicicletta? Spesso non ci si rende neanche conto che sulla strada non solo siamo i più deboli ma soprattutto spesso siamo anche davvero poco visibili. La notte poi è facile dietro ad una curva diventare un ostacolo improvviso. Perchè rischiare così tanto per non mettere sulla bicicletta due faretti e un giubbino che costano in tutto 10 euro e ci possono salvare la vita?
Proprio stasera visto che le serate iniziano ad accorciarsi avevo provveduto a mettere su batterie nuove e verificare che fosse tutto ok... Subito dopo leggere questa notizia mi ha lasciata veramente senza parole.

Amare la bici è anche amare la vita!! Tenete controllate le luci, i freni e l'andamento della vostra bicicletta, non è il caso di girare con mezzi assolutamente insicuri specialmente in periodi come questi in cui il Ministero sta facendo di tutto per agevolare l'acquisto di una nuova bici...

A proposito... In soli 4 giorni il fondo incentivi biciclette è purtroppo già esaurito con la vendita di 57mila biciclette di cui 11mila nella sola regione Lombardia!!
Ora al Ministero dell'Ambiente pare si rifletta su questi dati e penso che verrà spontaneo non solo ripetere ancora l'agevolazione quanto e soprattutto ampliare le agevolazioni nel campo della sicurezza, vale a dire nuove piste ciclabili, nuove tutele per i ciclisti. Ma intanto che il Ministero pensa a noi cominciamo noi stessi a pensare a noi e mettiamoci in sicurezza con dei semplici faretti!!!

lunedì 28 settembre 2009

Punti patente RETROFRONT!

Come era ovvio e prevedibile si sta già iniziando a rivedere la norma decisamente assurda di togliere i punti della patente per le infrazioni commesse in bicicletta. Ovviamente non essendo dovuto il possesso della patente per guidare la bici questo presentava una ingiustizia verso chi era dotato di patente mentre rappresentava una falsa punizione verso chi non dotato di patente.

Quindi in occasione del nuovo disegno di legge sulla sicurezza stradale verrà probabilmente sanata anche la questione punti patente.

La novità sarà invece quella dell'obbligo del giubbino catarifrangente nelle ore notturne e in galleria, anche se a quanto pare limitatamente alle strade extraurbane, cosa che mi sembra assolutamente giusta e a tutela del ciclista.

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_27/salvia_9ba33de4-ab40-11de-a868-00144f02aabc.shtml

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venerdì 25 settembre 2009

Ecoincentivi bici da oggi -30%

Una bicicletta venduta ogni 2 secondi!
Sono iniziati oggi gli incentivi per l'acquisto delle biciclette appena promessi dal Ministero.
In sole quattro ore sono state già vendute 7000 biciclette, è quanto si accerta dal sito del Ministero stesso! Vale a dire SBRIGATEVI se siete interessati perchè non durerà tanto a questi ritmi la cifra di quasi 8milioni di euro stanziata perchè 50.000 italiani possano dotarsi di una nuova bicicletta.

Stavolta sono cambiate le modalità, infatti la cifra che la volta scorsa era stata interamente stanziata per l'acquisto indistinto di biciclette, biciclette a pedalata assistita o motocicli di vario tipo è stavolta invece state così suddivisa:
12,8 milioni di euro totali di cui 7,7 dedicati a biciclette e biciclette a pedalata assistita, 5,1 invece i milioni di euro dedicati ai ciclomotori.

Cambiato anche il metodo di finanziamento. La volta scorsa era possibile acquistare anche biciclette da professionisti tipo da corsa e mtb di costi veramente elevati (diverse migliaia di euro), invece stavolta si predilige dare l'incentivo a più persone ma per un acquisto più basilare, insomma parliamo della classica bicicletta da passeggio che costa sui 200 euro.
In numeri precisi:

- 30% su una bicicletta fino ad un massimo di 200 euro

- 30% su una bicicletta a pedalata assistita fino ad un massimo di 450 euro

Per informazioni e approfondimenti visitate i siti ufficiali del ministero:

http://www.minambiente.it/index.php?id_doc=1355&id_oggetto=2&sid=76849d85edc29675393e941b5729a7a1

http://www.incentivibiciclette.minambiente.it/

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venerdì 18 settembre 2009

Fiera del Ciclo a Milano e incentivi del Ministero








Anche quest'anno viene presentata a partire dal 18 e fino al 21 settembre la consueta Fiera del Ciclo a Milano. Dopo l'esperimento fallimentare dello scorso anno, di unire la fiera della bicicletta a quella della moto, quest'anno tornano separate (quella delle moto come di consueto a novembre, quella della bicicletta come di consueto a settembre).



Il biglietto intero ordinario costa 8 euro. Le donne entrano gratis per tutta la manifestazione così come i bambini fino a 14 anni. Tuttavia per questi ultimi è necessaria una dichiarazione di assunzione responsabilità da parte dei genitori da firmare all'ingresso. Non sono ammessi animali.



Per tutti i dettagli visitate il sito http://www.eicma.it/ dove è possibile anche procedere all'acquisto dei biglietti online.

Proprio in occasione dell'apertura della fiera, il 18 settembre, potrebbero essere riproposti dei nuovi incentivi del Ministero dell'Ambiente per l'acquisto di biciclette e motocicli, iniziativa che ha già sortito un grandissimo successo alle precedenti edizioni e che garantirebbe l'acquisto di un ciclo ad un prezzo scontato del 30%!!



Vi consiglio di approfittare di queste occasioni d'oro per comprare una bicicletta e iniziare a godervi ogni giorno una sana pedalata!!



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giovedì 17 settembre 2009

Settimana Europea della Mobilità

Dal 16 al 22 settembre diverse iniziative per favorire la mobilità sostenibile vengono riproposte come ogni anno in questo periodo.
In particolare il 22 settembre sarà la giornata europea senz'auto dove tutti saranno invitati a lasciare l'auto per usare un mezzo alternativo.
La FIAB peraltro lancia il programma "Chi sceglie la bici merita un premio", infatti in alcune città verranno distribuiti in alcuni punti strategici dei cioccolatini marchiati FIAB a tutti coloro che passeranno in bicicletta.

Qui tutti i dettagli: http://www.fiab-onlus.it/meritapre/meritapr.htm

Vi segnalo inoltre che domenica 20 settembre pomeriggio dalle 15 alle 18 in Piazza Loggia a Brescia verranno distribuite gratuitamente le targhe di identificazione delle biciclette. Queste aiutano il ritrovamento della bicicletta in caso di furto/smarrimento.

Vi segnalo anche che i tecnici del Comune di Brescia, in collaborazione con gli Amici della Bicicletta di Brescia, chiedono vengano indicate delle locazioni dove potrebbe essere utile l'installazione di una nuova rastrelliera, ovviamente la richiesta va firmata e motivata. Per le segnalazioni ci si può rivolgere allo sportello +Bici in Piazza Loggia giovedì pomeriggio o sabato mattina

Durante l'estate in molti avrete ritrovato il piacere di fare un giro in bicicletta finalmente ora lo si può fare col clima ideale, senza sudare e godendosi il piacevole fresco di questi giorni. Vi posso assicurare per esperienza personale che è sufficiente non smettere mai di andare in bicicletta, giorno dopo giorno, per riuscire ad affrontare la stagione più fredda senza problemi. Ci si abitua al clima esterno e si soffre di meno il freddo tutto il periodo. Inoltre si impara a godere di una stagione "incompresa" dove spesso si cerca solo di correre da uno stabile all'altro evitando il contatto con la natura, che invece può essere molto più piacevole che in estate.
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